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STAGIONE FEBBRAIO APRILE 2019


Venerdì 1 febbraio

CARO FABRIZIO

Bandeandré

GianluigiTartaull, voce e chitarra

Nazzarena Galassi, voce

Caterina Sangiorgi, flauti e voce

Stefano Fabbri, percussioni

Raimondo Raimondi, chitarra, mandolino, mandola

Giacomo Sangiorgi, basso elettrico

Luca Vassura, fisarmonica

Sono vent'anni che Fabrizio DeAndré ci ha lasciato; ma il suo ricordo è più vivo che mai. Bandeandré, nel decimo anno della sua attività, continua a riproporre l'opera di questo grande autore.


Venerdì 8 febbraio

ALESSANDRO SCALA 4ET

meets CHIARA PANCALDI

Chiara Pancaldi, voce

Alessandro Scala, sax

Emilano Pintori, piano

Paolo Ghetti, contrabbasso

Stefano Paolini, batteria

Quartetto energico e raffinato di grande impatto capitanato dal valente sassofonista Alessandro Scala, composto da musicisti di primo piano della scena jazz italiana, il quartetto propone una efficace miscela fra il jazz e la bossanova per arrivare al nujazz con un repertorio molto accattivante e qualitativo, ispirandosi al sound Blue Note anni '50/'60.


Domenica 17 febbraio ore 10,30

LE LETTERE CORELLI

In occasione del compleanno di Arcangelo Corelli vengono presentate alla cittadinanza le sue lettere. Saranno presenti il Sindaco Nicola Pasi, l'antiquario professore Sergio Baroni, il musicologo maestro Francesco Zimei e il maestro Enrico Gatti


Venerdì 22 febbraio

LANDSCAPE

Roberto Bartoli, contrabbasso

Achille Succi, clarinetto basso

Stefano Bedetti, sax tenore

Daniele Santimone, chitarra

"Landscapes" è il titolo del nuovo lavoro discografico del contrabbassista e compositore Roberto Bartoli, pubblicato nel mese di luglio 2018 a cura dell'etichetta Dodici Lune. Disponibile in live con Daniele Santimone alla chitarra, Achille Succi al clarinetto basso e Stefano Bedetti al sax tenore, tra i più interessanti e creativi musicisti italiani.


Venerdì 1 marzo

DONNE ALL'OPERA

Quartetto Butterfly

Etsuko Ueda, soprano

Fabiano Naldini, tenore

Marcella Trioschi, violoncello

Monica Ferrini, pianoforte

Il quartetto Butterfly propone un repertorio che spazia principalmente nell'ambito operistico, privilegiando i grandi autori del teatro lirico (Puccini, Verdi, Donizetti, ecc.), ma si rivolge anche ad altri generi, come l'operetta, la canzone napoletana, le canzoni d'epoca o le celebri arie da camera di Tosti.


Venerdì 15 marzo

CAMILLE​ BERTAULT QUARTET

Camille​ Bertault, voce

Fady Farah, pianoforte

Christophe Minck, contrabbasso,

Donald Kontomanou, batteria

Crossroad Jazz

Per arrivare ai vertici delle classifiche di visualizzazioni su internet, le capacità artistiche non sono certo una necessità. Ma a volte, inaspettatamente, YouTube e Facebook premiano i talenti.

Così è stato per la parigina e appena trentenne Camille​ Bertault: nel 2015, respinta a un esame del Conservatorio di Parigi, si sfoga nel privato di casa sua. Trascrive il celeberrimo assolo di John Coltrane in Giant Steps, scrive nuovi versi in francese per il resto del brano e, coraggiosamente, si autoimmortala in un video mentre fa vocalizzi funambolici con l'incisione originale di Coltrane in sottofondo. Tutto ciò senza la minima velleità: solo per inviare il video agli amici tramite Facebook. Tempo una settimana e gli amici che hanno visualizzato il videoclip sono centinaia di migliaia, in giro per il mondo. Il gioco continua con nuove creazioni 'fatte in casa', facendo lievitare ulteriormente il numero dei fan online: Camille a questo punto ha aperto un suo canale YouTube per riversare questo spontaneo estro canoro.

Nel 2016 è arrivato il primo disco ufficiale, En Vie (Sunnyside): quella che poteva essere una bizzarra eroina telematica si è dimostrata una vocalist di inaudito talento. Timing impeccabile, swing che scorre con spontaneità, freschezza interpretativa, emissione rigogliosa: sembrava un gioco e invece eccoci qua con una giovanissima interprete che in un sol colpo apre abissi tra sé e il resto del sempre nutrito squadrone delle cantanti jazz emergenti.

Il secondo disco della Bertault, uscito nel 2018, segna il passaggio alla OKeh/Sony e strizza l'occhio sin dal titolo (Pas de géant) al 'segreto' del suo successo.


Venerdì 22 marzo

YAMANDU COSTA SOLO

Yamandu Costa, chitarra a 7 corde

Crossroad Jazz

Già dallo strumento che imbraccia, una chitarra acustica a sette corde, ci si può far bene un'idea di dove venga, musicalmente, il brasiliano Yamandu Costa (nato nel 1980 a Passo Fundo): il choro e la samba sono i generi d'elezione per questo strumento. Ma la sua formazione, aperta agli influssi provenienti dalle nazioni circostanti, soprattutto Argentina e Uruguay, lo ha reso altrettanto versato in generi come la bossa nova, la milonga, il tango.

Dopo aver iniziato lo studio della chitarra all'età di sette anni sotto la guida del padre, Yamandu si trovò appena adolescente a essere già indicato come il depositario della tradizione chitarristica nazionale. Il solo di chitarra è il suo abituale veicolo espressivo: si è esibito in tutto il mondo, estasiando il pubblico generico, scatenando l'ammirazione degli intenditori di chitarra e ottenendo il plauso anche di Paco de Lucia. All'estremo opposto dell'esibizione in solo, Yamandu ha trovato un'altra situazione congeniale nei concerti con orchestre sinfoniche classiche (tra gli altri sotto la direzione di Kurt Masur).


Giovedì 28 marzo

LUMINĂ

Carla Casarano, voce

Leila Shirvani, violoncello

Marco Bardoscia, contrabbasso

William Greco, pianoforte

Emanuele Maniscalco, batteria, percussioni

I concerti di Lumină sono organizzati con il sostegno di MiBAC e di SIAE,

nell'ambito dell'iniziativa "Sillum-+ina - Copia privata per i giovani, per la cultura"

Crossroad Jazz

I Luminặ nascono da un'idea di Paolo Fresu: è stato lui a pensare integralmente il progetto e a scegliere i cinque musicisti che ne fanno parte, tutti con meno di trent'anni e chiamati a suonare assieme per la prima volta. Fresu ha fatto anche da 'padrino' per il battesimo discografico con la sua etichetta Tuk (Luminặ, 18 ottobre 2017: data di uscita non casuale, corrispondendo all'anniversario della scomparsa dell'inventore della luce elettrica, Thomas Edison). Con questa band, Fresu ha voluto esplorare il tema della luce, declinandolo in dieci composizioni musicali ognuna intitolata semplicemente "Luce" in lingue sempre diverse. Il progetto ha anche una componente letteraria, con testi originali affidati a Erri De Luca, Lella Costa, Marcello Fois e Flavio Soriga, oltre a prestiti da Emily Dickinson.

E il progetto è davvero ben congegnato, tanto da aver vinto il bando SIAE "Sillumina" per l'anno 2018. Fresu continua così la sua opera di talent scout, portata avanti ormai da diversi anni. Ma dà seguito anche alla sua passione per i lavori basati su un concept, oltre a proseguire nella sua meritoria valorizzazione del jazz nazionale, al quale offre stimolanti percorsi di crescita.


Venerdì 5 aprile

GAIA CUATRO

Aska Kaneko, violino, voce

Gerardo Di Giusto, pianoforte

Carlos "El Tero" Buschini, basso el., contrabbasso

Tomohiro Yahiro, percussioni

Crossroad Jazz

Gaia Cuatro è un quartetto per metà argentino e per metà giapponese, nel quale ognuno dei musicisti porta una qualche eredità musicale dalla propria terra. Eppure il risultato non è né tango né un intreccio di sonorità orientali: nella musica dei Gaia Cuatro tutto si fonde lasciando ben intravedere le origini ma sfumandone del tutto i confini. Un senso melodico trascinante, evanescente, ondivago, si sostiene su scansioni ritmiche ariose, con quel tocco jazzistico che rende universale qualunque linguaggio musicale geolocalizzato. Un'improvvisazione fuori dagli schemi crea un gioco di specchi tra passione sudamericana e raffinatezza nipponica: i Gaia Cuatro hanno sbalorditivamente risolto l'equazione che riunisce musica sperimentale e canzoni orecchiabili, giri armonici che toccano l'anima e scelte timbriche che costringono la mente a fantasticare.

Conosciutisi nel 2003, i quattro musicisti hanno deciso di combinare le loro differenze, iniziando a esibirsi nel 2004. Da allora hanno lasciato poche ma meravigliose testimonianze discografiche (su etichetta Abeat), per un paio delle quali hanno collaborato con Paolo Fresu.


Mercoledì 24 aprile

GAROFANI ROSSI

Band Union

Daniele di Bonaventura, bandoneon

Marcello Peghin, chitarra 10 corde

Felice Del Gaudio, contrabbasso

Alfredo Laviano, percussioni

Il progetto "Garofani Rossi" è nato con l'idea di raccogliere i canti e le musiche della resistenza e delle rivoluzioni del mondo ed è dedicato al fotografo Mario Dondero che ha vissuto e raccontato i più importanti eventi culturali e sociali degli ultimi 50 anni.

Inizio concerti ore 21,00

Prezzi:

concerti € 8,00

concerti in collaborazione con Cross Road Jazz intero € 15,00

concerti in collaborazione con Cross Road Jazz ridotto € 12,00

informazioni URP Fusignano 0545.955653

AUDITORIUM ARCANGELO CORELLI

Vicolo Belletti n. 2

Inaugurato domenica 23 dicembre 2007, l'Auditorium di Fusignano completa l'intervento di recupero di un'importante struttura del centro storico di Fusignano, quale l'ex cinema teatro "Italia". L'intervento, iniziato nel 1991 e firmato dall'architetto Lamberto Rossi, si colloca all'interno di un più ampio programma che aveva già visto in passato la realizzazione dei nuovi uffici comunali e della vicina piazza monsignor Vantangoli. L'Auditorium è stato pensato soprattutto come spazio di eccellenza per l'ascolto della musica e per questo si sono utilizzati i più moderni ed efficaci accorgimenti tecnici come pannelli fissi e mobili, particolari sedie e l'inserimento di superfici fonoassorbenti.

STAGIONE FEBBRAIO/MAGGIO 2018 

giovedì 8 febbraio ore 21.00

BachBox

Il nuovo spettacolo di Matthieu Mantanus

Scene, Sara Caliumi - una produzione Jeans Music lab

Che tipo di musica comporrebbe un'Intelligenza Artificiale se avesse non solo "ascoltato" prima la musica di Bach, ma se le avessimo anche dato parole chiavi per cercare e acquisire immagini e suoni su Internet?
Questa è la trama di BachBox, il nuovo spettacolo multimediale dello svizzero Matthieu Mantanus, pianista, direttore, divulgatore e compositore. A ogni danza della Partita di Bach in si bemolle BWV825 che interpreta per la macchina (ma sopratutto per il pubblico), segue la sua variazione elettronica, in uno stile nuovo e chiaramente crossover. Una risposta intensa alla domanda: può la musica del passato essere una solida base per quella del futuro?


Sabato 17 febbraio ore 21.00

L'Eredità Musicale di Corelli

Compleanno di Arcangelo Corelli

(musiche di Corelli, Geminiani, Locatelli)

Accademia Hermans

traversiere, violoncello, clavicembalo

Il programma è un omaggio ad Arcangelo Corelli e all'eredità che ha lasciato alla cultura musicale occidentale, quella della sua scuola violinistica e compositiva. Si alternano brani originali e trascrizioni scelti tra le molte stampe che gli editori europei proponevano al pubblico del settecento, a testimonianza della grande diffusione dello stile italiano. Quello stile, rappresentato da Corelli e dai suoi allievi, che troviamo sia nell'originale versione violinistica che nelle varianti per strumenti più alla moda come il flauto dolce a Londra o il flauto traverso a Parigi.


Venerdì 23 febbraio ore 21.00

Oppositus

nuove creazioni musicali del territorio

Stefano Savini Quintet e Stefano Ricci Quintet

I compositori (locali) Stefano Savini e Stefano Ricci con i rispettivi ensemble propongono le loro nuove musiche originali, con stili in contrapposizione "Oppositus". Un doppio concerto onirico e visionario, un evento musicale e creativo ove la musica,il ritmo, i temi e le improvvisazioni confluiscono in un "crogiolo" di sonorità con influenze che spaziano dal jazz, a certa musica classica del novecento, alla contemporaneità sperimentale, al rock/noise.


Venerdì 2 marzo ore 21.00

Nel Cuore del Romanticismo Tedesco

Trio di Imola (violino, violoncello e pianoforte)

Musiche di Mendelsshon e Brahms

Il Trio di Imola affronterà due capolavori del romanticismo tedesco: il trio in re minore op.49 di Felix Mendelssohn-Bartholdy scritto a Francoforte nel luglio 1839 e il trio in si maggiore op.8 di Johannes Brahms scritto tra il 1853 e il 1854 e ripensato negli ultimi anni della sua vita. La prima composizione racchiude più aspetti della poetica romantica: la frase appassionata, quella discorsiva, la romanza senza parole o lied, le suggestioni fiabesche e naturalistiche. La seconda opera ripercorre la totalità e la complessità del genio brahmsiano pur lasciando trasparire in vari momenti l'impronta dei suoi grandi contemporanei.


Venerdì 9 marzo ore 21.00

LICAONES

feat. Bearzatti, Ottolini, Marchioni, Mappa

"The Return"

Francesco Bearzatti - sax tenore; Mauro Ottolini - trombone;

Oscar Marchioni - organo Hammond; Paolo Mappa - batteria

in collaborazione con CrossRoad Jazz


Domenica 18 marzo ore 16,30

Jammin in The Free World

Omaggio al grande rock Americano

Hernandez & Sampedro Band

Hernandez & Sampedro Band da Ravenna, dopo la pubblicazione di 2 album di brani originali (Happy Island (2013) e Dichotomy (2016) e centinaia di concerti in tutta Italia, decidono di omaggiare con un evento unico, le loro maggiori fonti di ispirazione musicale. A confronto due grandi nomi della scena rock americana, due stili, due realtà artistiche che hanno ispirato intere generazioni, le quali sono state a loro volta unite da collaborazioni dal vivo e in studio. All'interno della serata le più belle canzoni scelte ed eseguite dalla Rock Band romagnola.


Venerdì 23 marzo ore 21:00

"Table Rase"

EMMANUELLE SIGAL QUINTET

Emmanuelle Sigal, voce, chitarra

Enrico Farnedi, tromba, trombone; Marco Bovi, chitarra el.

Francesco Giampaoli, basso el.; Diego Sapignoli, batteria, percussioni

in collaborazione con CrossRoad Jazz


Venerdì 30 marzo ore 21:00

Quincy Jones presenta: ALFREDO RODRIGUEZ

Alfredo Rodriguez, pianoforte

Munir Hossn, chitarra, basso el.

Michael Olivera, batteria

in collaborazione con CrossRoad Jazz


Venerdì 6 aprile ore 21:00

VOCI DAL MONDO

viaggio musicale tra canzoni e parole

..."il sodalizio fra Fabrizio Tarroni e Serena Bandoli ha ormai raggiunto un livello di maturità notevole e un'intesa, un feeling profondi che danno alla loro performance una forza ed una carica d'energia non sempre facile da riscontrare in contesti simili. Il repertorio che propongono nelle loro esibizioni live è un eterogeneo viaggio musicale che va dal jazz al blues, dal soul al rock passando per la musica etnica e la canzone d'autore italiana, tutto costituito da splendide cover interpretate dalla passionale voce della Bandoli e dal personale tocco chitarristico di Tarroni". (Fabio Ravaglia)

Serena Bandoli, voce - Fabrizio Tarroni, chitarra


Giovedì 19 aprile ore 21:00

Fabrizio Bosso Spiritual Trio

featuring Walter Ricci

Fabrizio Bosso, tromba

Alberto Marsico, organo Hammond

Alessandro Minetto, batteria

Walter Ricci, voce

Fabrizio Bosso artist in residence

in collaborazione con CrossRoad Jazz


venerdì 27 aprile ore 21:00

Il Respiro della mia Gente & Prima del Liscio

Con Cristian Ravaglioli (fisarmonica), Eraldo Baldini e Susanna Venturi

e il gruppo folk italiano "Alla Casadei" della scuola di ballo Malpassi.

Presentazione dell'album "Il respiro della mia gente - tutto è romagna mia" di Christian Ravaglioli, prodotto da edizioni musicali Casadei Sonora, con la partecipazione di Eraldo Baldini e Susanna Venturi autori del libro "Prima del "Liscio" - Il ballo e i balli nella vecchia tradizione della Romagna". In questo specifico incontro vedremo una Venturi etnomusicologa ed un Baldini antropologo culturale in un viaggio nella romagna più profonda. Tutto condito dalla fisarmonica solo di Ravaglioli e tre copie di ballerini in Danze (Bergamaschi e Salterelli), cante, stornelli, fino al nostro attuale Liscio.